"The impossible exists only until we find a way to make it possible" Mike Horn

lunedì 30 giugno 2014

Un ristretto poco macchiato

Questa è la ministoriella che ho scritto per il contest " Storie di caffè ".
La parte in corsivo è quella proposta dagli organizzatori del contest come punto di partenza per il piccolo racconto di 600 caratteri.
E' possibile votarla andando sul Sito. Se la mia storiella dovesse piacere sarà pubblicata in un piccolo libro edito da Mondadori.
"Mi ero da poco trasferito nella nuova casa, e una mattina scesi per andare al bar e prendere un bel caffè. C'era un po' di gente, così aspettai qualche secondo. Appena mi sembrò che il barista fosse libero mi feci avanti… e chiesi un caffè ristretto poco macchiato. Il barista mi guardò perplesso ma io, orfana della mia città e del mio caffè, unico e inimitabile, insistei. Per mesi bevvi caffè ristretti poco macchiati certa di tutelare il mio palato rattristato quando, un bel giorno, per un attimo di distrazione, chiesi un caffè. Un caffè e basta. Quel giorno scoprii che anche lontano da casa un caffè poteva essere buono e che spesso per pregiudizio ci priviamo del piacere di gustare una nuova vita e i suoi sapori. Aprii dunque il mio cuore e le mie papille a questa terra e fu così che ebbe inizio la mia felicità."

lunedì 16 giugno 2014

Giugno

Finalmente sta arrivando!
L'estate, la stagione dei ghiacciai, delle camminate infinite tra paesaggi incontaminati in cui ti faranno compagnia solo il riflesso del sole sulle cime, i prati, l'aria leggera.
Ancora chiusa tra le pareti dello studio, la mente vola via lontano sognando nuove avventure.
Scorrono veloci i giorni di Giugno!
Il mese dell'organizzazione, delle guide, dei quaderni di appunti, delle serate trascorse a studiare percorsi, itinerari, a ricercare voli, bus e alloggi.
Il mese in cui fai il check dell'attrezzatura in garage tra polvere e scatoloni, cercando quella vite da ghiaccio misteriosamente scomparsa o la frontale intrappolata tra corde e scarponi.
Il mese dei sogni, dell'immaginazione.
La promessa di emozioni intense a contatto con la natura, di incontri con viaggiatori eccentrici, come i vecchietti con la maggiolina che attraversano l'oceano a bordo di un cargo per raggiungere l'altro emisfero; o l'alpinista solitario che ha toccato le cime più alte del mondo.
Viaggiare non solo per andare alla scoperta di luoghi e culture lontane, profumi e sapori sconosciuti,
ma viaggiare anche per scoprire il mondo attraverso la percezione degli altri viaggiatori, attraverso i loro occhi, i loro racconti e le loro esperienze.
Raccogliere in un'espressione o in una frase una piccola goccia di vita, le impressioni e le emozioni che un paesaggio può generare o gli insegnamenti e i nuovi punti di vista che possono derivare da un incontro.
Quando viaggio mi piace fermarmi in un luogo quel tanto che occorre per sentirmene parte.
A due passi da casa o dall'altra parte del mondo, accanto al mare o al cospetto di un'immensa montagna o in un piccolo villaggio, poco importa. Ciò che conta è fermarsi.
Lasciarsi attraversare dai colori, i suoni, i profumi; percepire l'energia di quel luogo e di quel momento; ascoltare l'eco che hanno dentro di te.
Questo per me significa davvero viaggiare, creare una prospettiva ed un'esperienza di viaggio davvero unica e personale.
Un'esperienza che in questo modo, sono certa, resterà sempre parte di me e del mio piccolo bagaglio di vita.

domenica 15 giugno 2014

Perseveranza!


Non sempre è facile portare avanti le proprie passioni e ammiro infinitamente chi riesce a non perdersi mai e a perseverare lungo il proprio cammino.
La perseveranza è una dote, sì innata, ma che può e deve essere ogni giorno coltivata.
Qualunque sogno si insegua, che sia scrivere un libro, scalare la cima più alta del mondo o scattare la foto del secolo, è soltanto con la costanza e la tenacia che si potrà raggiungere quel risultato o, almeno, avvicinarsi ad esso senza alcun rimpianto.  E così, mi fa piacere pubblicare un'immagine tratta dal sito, appena nato, di una persona meravigliosa che ha fatto della perseveranza, della dedizione e dell'impegno alcuni dei principi ispiratori della sua vita!
Il ricercatore e fotografo Andrea G. Sanfilippo.
Clicca qui per visitare il suo sito web!    




                                                  

mercoledì 5 febbraio 2014

Un libro che non conosce fine

Pomeriggi che corrono distrattamente, in cui la mente vaga tra le pieghe della tua vita, tra la tua quotidianità, i tuoi desideri, i tuoi obiettivi, la realtà.
E ti accorgi di come la coerenza sia forse la qualità più difficile da acquisire e sviluppare.  Perché a volte non sono solo le difficoltà oggettive a frapporsi tra ciò che vuoi e ciò che fai.
Spesso sei proprio tu a bloccare la tua vita.
Il perché ciò avvenga poi non è chiaro. Forse la pigrizia, forse la paura.
E' come se l'essere umano avesse una particolare inclinazione a creare ostacoli a sé stesso.
Certo è che a volte hai la sensazione di non fare abbastanza, che le tue giornate siano troppo brevi per fare tutto ciò che vorresti.
Ti senti quasi in colpa per non riuscire a dedicare alla tua vita il tempo che meriterebbe, riuscendo a soddisfare quella voglia di conoscere e imparare che a volte si trasforma in un bisogno urgente, pressante, non rinviabile.
E se è vero che a volte serve un piccolo sforzo per uscire dalla routine, dalla stanchezza del lavoro e di tutte le complessità che il quotidiano pone, ti rendi conto che c'è qualcosa che vince su tutto, sulle difficoltà materiali come sull'incoerenza.
Il desiderio di crescere, andare avanti, di non fermarsi mai.
La voglia di vivere nuove avventure come storie di un libro che non conosce fine.




lunedì 2 dicembre 2013

L'aria leggera











Il cielo azzurro e le cime innevate.
Un senso di calma infinita.
Lo sguardo vaga tra le montagne e mi viene in mente una bellissima frase di Gervasutti:
"Nelle vibranti e libere corse sulle rocce tormentate, nei lunghi e muti colloqui con il sole e con il vento, con l'azzurro, nella dolcezza un po' stanca dei delicati tramonti, ritrovavo la serenità e la tranquillità. E l'ebbrezza di quell'ora passata lassù isolato dal mondo, nella gloria delle altezze, potrebbe essere sufficiente a giustificare qualunque follia."
Arrivare in cima. Fermarsi. E soffermarsi su ciò che ti circonda: le creste bianche, i costoni rocciosi che degradano verso valle, i radi alberi, i tronchi nudi avvolti dalla neve.
L'aria è leggera, respiri a fondo, e un senso di benessere ti pervade.
Non c'è nessun luogo e nessun momento al mondo in cui mi senta libera come nelle ore trascorse nella quiete della montagna.

lunedì 18 novembre 2013

Decollando

L'aereo sta decollando e, ancora una volta, mi ritrovo con la fronte incollata al finestrino.
Anche di notte Napoli è uno scintillare di luci e di vita.
Questa sera c'è la luna piena e i suoi raggi, che si riflettono nel cielo e nel mare, creano un effetto quasi irreale.
Ogni volta che l'aereo decolla provo la stessa sensazione.
Il cuore accelera i suoi battiti e sul viso si imprime un'espressione che racchiude un misto di meraviglia e malinconia.
Meraviglia, perché pur conoscendo ogni angolo di quella città, ti stupisci ogni volta di quanto possa essere incredibilmente bella.  Malinconia, perché ancora una volta la stai lasciando.
Un'altra città ti aspetta, con la tua casa, i tuoi amici - alcuni che sono con te da sempre - il tuo compagno, il tuo lavoro, i tuoi interessi ed i tuoi obiettivi...insomma la tua vita, quella che ti sei scelto tu.
All'improvviso scopri di non provare più quel senso di dolore,  di vuoto, la sensazione di essere strappato da ciò che ti appartiene.
Adesso hai la percezione di tornare a casa e provi un senso di calore, di pienezza.
Eppure ciò non basta ad impedire quel sottofondo di nostalgia che ti accompagna ogni volta che arrivi in aeroporto, ogni volta che l'aereo si stacca da terra.
Poi pensi che tutto ciò che sei lo devi proprio a quella città e alle persone che ti hanno accompagnato nel tuo percorso, i tuoi genitori, i tuoi professori, gli amici.
E così la malinconia cede in parte il posto ad un profondo senso di gratitudine, che ti spinge ad andare avanti, a realizzare tutti i tuoi sogni, per te e per chi ha creduto in te, sempre.


martedì 12 novembre 2013

Impressioni di novembre

Amo scrivere.
Mi piace lasciare che i pensieri fluiscano da soli senza sovrastrutture, artefazioni, intermediazioni.
Mi piace sentire dentro di me nascere una storia, un personaggio, sentirne i pensieri e le emozioni.
A volte basta davvero poco per lasciare che la realtà lasci il posto alla fantasia.
Proprio come questa mattina di metà novembre!
Guardo le nuvole scorrere nel cielo e mi rendo conto che nonostante tutto la giornata è luminosa.
Un'ondata di luce invernale entra dalle grandi vetrate di casa.
L'erica da poco piantata sul balcone cresce rigogliosa incurante dello smog e dell'inquinamento, quasi fosse nel suo territorio naturale.
Mi viene in mente la brughiera.
Basta chiudere gli occhi e all'improvviso scompaiono i palazzi, scompare la ringhiera del balcone, le vetrate, le pareti di casa, il divano su cui sei seduto e ti ritrovi lì, immerso nella calma, nel silenzio, nei colori di quei campi infiniti.
Solo il rumore del vento e delle onde del mare che si infrangono sulle ripide scogliere.
Ti sembra quasi di poter sentire l'odore pungente della salsedine che si mescola al profumo selvatico dei campi.
Basta poco per viaggiare, per scoprire o ritrovare sensazioni lontane, apparentemente perdute o mai vissute.
Basta poco perché da quell'impulso nasca qualcosa.
Ed ecco che ritrovi il tuo personaggio, quello dei tuoi racconti, pronto a vivere un nuovo episodio della sua storia...